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i pesi del passato

Collaborazione con la rivista “Dimagrire” di Riza Editore

Questo mese desidero condividere alcune riflessioni sulla mia collaborazione mensile con la rivista “Dimagrire” di Riza Editore. Ogni mese ho il privilegio di curare la rubrica dedicata alla psiche, un’occasione preziosa per approfondire tematiche legate al benessere mentale in stretta relazione con il percorso di dimagrimento.
All’interno di questo spazio, mi occupo regolarmente dell’articolo centrale, affrontando argomenti di grande importanza per chi desidera perdere peso senza rinunciare all’equilibrio emotivo. Oltre a ciò, rispondo a una mail inviata da una paziente che ci scrive per condividere le sue difficoltà con la linea, offrendo spunti di riflessione e strumenti utili per affrontare queste sfide quotidiane.

Dimagrire senza dieta: un lavoro mentale

Dimagrire senza dieta è possibile solo se siamo disposti ad accettare che il percorso è innanzitutto mentale. Liberarsi dai pesi mentali è la chiave per liberarsi dai pesi del corpo. Se rimaniamo imprigionati dai carichi della mente, difficilmente riusciremo a ottenere risultati duraturi sul nostro fisico.

I pesi della mente: una suddivisione

Ma quali sono questi “pesi della mente”? Possiamo individuare tre grandi sottocategorie che ci ostacolano nel processo di dimagrimento:

  • Il passato
  • Giudizio e confronto
  • Rigidità

Nei prossimi tre articoli affronteremo ognuno di questi aspetti. Iniziamo dal primo: il passato.

Il passato

Il peso del passato non riguarda tanto gli eventi che abbiamo vissuto, quanto la capacità, spesso inconsapevole, della nostra mente di attualizzare ciò che non esiste più. Gli avvenimenti ormai trascorsi continuano ad agire su di noi solo perché la mente li riporta nel presente, influenzando emozioni, pensieri e comportamenti.

In terapia, ascolto spesso frasi come: “mia madre era anaffettiva e ancora oggi sento questo freddo dentro il cuore che mi impedisce di amare gli altri”, oppure: “da bambino a scuola mi prendevano in giro e adesso sento una rabbia costante verso gli altri”. Questi esempi mostrano come il passato, anche molto doloroso, possa continuare a condizionare la vita di tutti i giorni.

Non bisogna dimenticare i traumi più gravi, come violenze e abusi, che, pur essendo avvenuti molti anni prima, possono impedire di vivere serenamente. Il tema dei traumi è estremamente delicato e spesso difficile da affrontare; nel mio lavoro ho cercato di fornire strumenti ai miei pazienti per tagliare questi legami con episodi anche terribili, ma ormai passati.

Il passato non esiste più: ciò che rimane è il collegamento che la nostra mente costruisce. Attualizzare un momento difficile della nostra vita significa mettere in atto meccanismi difensivi o vendicativi nel presente per qualcosa che non è più reale.

Le emozioni trascinate nel presente

La mente tende a trascinare nel presente emozioni e convinzioni nate da esperienze ormai concluse, come se avessero ancora il potere di determinare le nostre azioni e il nostro stato d’animo attuale. Questa identificazione con ciò che è stato ci tiene ancorati a vecchi schemi e a reazioni automatiche, ostacolando la nostra crescita personale e la possibilità di vivere in modo più leggero e consapevole.

Riconoscere questo meccanismo diventa il primo passo per superarlo: solo così possiamo davvero lasciar andare i pesi che non ci appartengono più.

Lasciar andare per ripartire

Lasciar andare, perdonare, perdonarci e ripulirci sono azioni fondamentali. È come far cadere le foglie secche per permettere alla pianta di germogliare con nuove foglie. Sul mio canale YouTube è disponibile un esercizio proprio dedicato a questo tema: il bisogno di ripulirci per liberarci dai pesi mentali.

Il passato spesso si trasforma in una coperta pesante che ci avvolge senza che ce ne rendiamo conto: ogni scelta, relazione ed emozione viene filtrata attraverso la lente di ciò che è già accaduto. Imparare a distinguere tra i ricordi che possono insegnarci qualcosa e quelli che continuano solo a ferirci e limitarci è essenziale. Solo così possiamo aprirci a nuove esperienze, senza essere ostaggi delle nostre vecchie ferite.

Chiudere con il passato

Oggi abbiamo affrontato il tema dell’influenza del passato sulla nostra vita presente, sottolineando come la mente abbia la tendenza a riportare alla luce eventi ed emozioni ormai trascorsi, condizionando il nostro stato d’animo e i nostri comportamenti. Vengono evidenziate le difficoltà legate ai traumi, anche gravi, e l’importanza di imparare a lasciar andare, perdonare e distinguere tra i ricordi che ci insegnano qualcosa e quelli che ci impediscono di crescere. Solo riconoscendo questi meccanismi possiamo liberarci dai pesi mentali e aprirci a nuove esperienze con maggiore consapevolezza.

Dott. Fulvio d'Ostuni

Mi chiamo Fulvio d’Ostuni e sono un medico psicoterapeuta. Ho un passato da chirurgo, perché ero fermamente convinto che un chirurgo potesse salvare più vite di un clinico. Poi un incidente in moto cambiò la mia vita. Grazie alla scuola di psicoterapia di Riza Psicosomatica ho unito la mia storia medica alla psicoterapia e mi sono evoluto come medico psicoterapeuta . Oggi mi sento pronto ancora di più a dare il mio contributo agli altri.